Palermo, l’autore Nino Inzerillo ci racconta il suo “Terremoto Inventato”

InzerilloOggi la redazione di Made in Sicily si imbatte addirittura in un Terremoto. Ma niente paura. Stiamo parlando del “Il terremoto inventato”, il romanzo d’esordio di Nino Inzerillo, edito da Bookabook. Nel romanzo tutto è reale, irreale e surreale al contempo. L’autore – ci racconta – cerca di seguire quel flusso di coscienza che animava i padri della letteratura russa. Un testo che si offre ad un lettore che non ha più voglia di misurarsi con testi ovvi, scontati e banali, ma cerca una sfida con una prosa ricca, colta e pregna di significati All’autore palermitano abbiamo posto, incuriositi soprattutto dal titolo, qualche domanda.

Ciao Nino, chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao, sono nato a Palermo nell’ottobre del 1956. Mi sono occupato di ricerca sociologica in collaborazione con la Prof. Marchese Consiglio, docente di Sociologia dell’Educazione, in quella che allora era la Facoltà di Magistero. Ho insegnato, mi sono occupato di orientamento e selezione del personale. Negli ultimi anni ho avuto incarichi, come esperto di politiche attive del lavoro, dalla Regione Sicilia.

Come nasce l’idea di “mettere su” un romanzo?

L’idea di scrivere un romanzo viene decisamente da lontano, ha origine nel 1978, dopo il mio primo viaggio in Finlandia. Per anni il mio testo ha giaciuto nei cassetti, per via del mio lavoro ed anche per la ferma volontà di trovare un editore che godesse appieno della mia fiducia. Ho pubblicato saggi ed articoli, poi lo scorso anno ho deciso che era tempo di dare alle stampe il mio romanzo e di proporlo al pubblico.

Perché questo titolo,“Il terremoto inventato”?

Il titolo è un omaggio alla matrice costruttivista della mia formazione culturale. Laddove la realtà è inventata, individuale, così come la percepiamo ed elaboriamo. Nel romanzo richiamo due terremoti che ho realmente vissuto, segnatamente quello del ‘68 e l’altro del 2002. Anche se in realtà il sisma più profondo è un accadimento psichico.

Il Terremoto Inventato

Quindi, quanto c’è di vero e quanto invece è frutto di fantasia…?

La bilancia pende dalla parte della realtà, ma lasciami rammentare quella che è la mia visione della realtà. Sono vicende che ho vissuto, viste attraverso lo specchio delle mie elaborazioni, sono proiezioni della mia mente ed al contempo introiezione del feedback relazionale degli altri. In estrema sintesi: c’è molto di vero, ma non tutto. Spetta al lettore tentare di stabilire una linea di demarcazione, fra ciò che ritiene vero, ciò che è fantastico e ciò che è mera commistione di entrambi gli elementi.

Svelaci qualche curiosità. Perché non dovremmo lasciarci sfuggire questa lettura?

Io ho spesso definito “Il terremoto inventato” come un tuono nel panorama stagnante della letteratura italiana. Ho una percezione elevata del mio stesso lavoro, quel che offro è un caleidoscopio di emozioni, dove tutto è reale, irreale e surreale al contempo. Ho cercato di seguire quel flusso di coscienza che animava i padri della letteratura russa, ecco il romanzo si offre ad un lettore che non ha più voglia di misurarsi con testi ovvi, scontati e banali, ma cerca una sfida con una prosa ricca, colta e pregna di significati. Il ritorno del romanzo d’autore, così l’ho definito nel corso di questi mesi. Le vendite sono finora soddisfacenti e, se avrà il riscontro che merita, sappi che ho già finito la prima stesura del sequel…

Annunci

A Palermo il dibattito è “green”: al via Festambiente Mediteranneo

Festambiente

Inizia oggi e si concluderà il 17 settembre, presso i Cantieri Culturali alla Zisa, il festival dedicato all’ambiente. La manifestazione “Festambiente Mediterraneo”, giunta alla sua IV edizione, è organizzata da Legambiente.

Tanti gli eventi: dibattiti, concerti, laboratori e libri. Un’importante occasione, anche educativa per i più piccoli, per conoscere meglio la realtà che ci circonda imparando a prendercene cura.

Una riflessione ecologica che pone al centro la Sicilia senza trascurare aspetti importanti che riguardano l’interno pianeta. L’ingresso agli eventi è libero. Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale www.festambientemediterraneo.it

Chiara Taormina, la scrittrice siciliana che scrive ai più piccoli [INTERVISTA]

Chiara Taormina

Oggi conosciamo Chiara Taormina, mamma e scrittrice palermitana, specializzata in letteratura per l’infanzia. Alla scrittrice abbiamo posto qualche domanda.

Ciao, Chiara chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao, mi chiamo Chiara Taormina e sono una scrittrice siciliana. Il mio amore per la scrittura ha esordi lontani, infatti, scrivo dall’età di dieci anni. Agli inizi, scrivevo soltanto brevi poesie, in seguito mi sono appassionata anche agli haiku, il genere di poesie in tre versi di origine giapponese.

Alla nascita di mia figlia, la mia passione ha avuto un’evoluzione e ho iniziato a scrivere fiabe per bambini. Ho pubblicato, nel corso degli anni, diversi libri per bambini, editi da Il Ciliegio Edizioni.

Come nasce la passione per la scrittura?

Penso che sia una cosa del tutto naturale per me, non riesco a concepire la mia vita senza scrivere. Sento il bisogno di comunicare i miei valori attraverso le mie storie, con la speranza che i bambini recepiscano il messaggio educativo che non può mancare in una storia fantastica.

libro

Qualche curiosità sul tuo nuovo libro “Ruggero e la macchina del tempo”?

Il libro di Ruggero è tratto da una storia autobiografica. Un’estate di alcuni anni fa, nel mio giardino della campagna, è spuntato un coniglietto che mia figlia ha chiamato proprio Ruggero. La fiaba parla di amore e dedizione verso gli animali, di amicizia e di altruismo. Insegna ai bambini a saper perdonare anche un grave torto e che con l’amore tutto si può superare. Il libro è impreziosito dalla prefazione di un grandissimo scrittore, Luis Sepúlveda, autore della indimenticabile Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare. Credo sia stato il momento più emozionante della mia carriera perché Luis Sepúlveda è da sempre il mio scrittore preferito. Ho letto tutti i suoi libri e li ho amati profondamente.

Il tuo è un pubblico particolare, perché scegli di rivolgerti ai più piccoli?

Amo scrivere per i bambini perché sono un pubblico molto attento e hanno le idee molto chiare. Quando vado nelle scuole a parlare dei miei libri, resto sempre molto stupita dalla capacità dei bambini di saper cogliere il messaggio della storia. E poi, si sa, i bambini sono il nostro futuro, e loro costruiscono il domani attraverso i sogni e soprattutto con le letture di un certo tipo.

A Palermo scoprendo I Florio. La Belle Époque del capoluogo siciliano

Villino Florio

Palermo città affascinante, ricca di storia e di suggestioni che richiamano atmosfere di altri tempi. Tra i tanti tesori custoditi nel capoluogo siciliano compare anche il Villino Florio all’Olivuzza. La struttura venne realizzata tra il 1899 e il 1902 dall’architetto Ernesto Basile. Il villino in stile Liberty è anche un importante esempio dell’Art Nouveau europea. La struttura, proiezione del carattere eclettico e cosmopolita di Vincenzo Florio, ricorda vagamente un castello ed è il risultato di una sapiente miscelazione di più elementi: colonnine cilindriche curve barocche, elementi romanici ecc. L’associazione TACUS Arte Integrazione Cultura organizza frequentemente tour e itinerari. Per maggiori informazioni visita la pagina  facebook . 

A Cefalù il festival internazionale “Ventodamare”: protagonisti aquiloni e appassionati di vela

ventodamare

Un festival che celebra il mare e il vento. La kermesse, realizzata dell’ass. Officine Culturali “Costanza d’Altavilla”, è iniziata a Cefalù lo scorso 25 agosto e continuerà sino al 4 settembre. Tanti gli appuntamenti in programma, molti anche quelli rivolti ai più piccoli. Giocolieri, artisti di strada, laboratori e lo street food con i prodotti tipici del mare con gli stand allestiti in Piazza Cristoforo Colombo. Ma i veri protagonisti saranno gli aquiloni, prevista la partecipazione di aquilonisti internazionali, e il mondo della “vela”, gli appassionati potranno partecipare a lezioni che si terranno in spiaggia.

programma

La vita tra le cabine di Mondello: il docufilm del palermitano Giovanni Totaro alla 74ma Mostra del Cinema di Venezia

mondello

Si chiama “Buon Inverno – Happy Winter” ed è il docufilm d’esordio del giovane palermitano Giovanni Totaro. Il film, promosso dalla Mondello Italo Belga e cofinanziato dalla Sicilia Film Commission, sarà presentato, fuori concorso, alla 74ma Mostra del Cinema di Venezia che si terrà dal 30 agosto al 9 settembre. Il docufilm, a cui hanno preso parte attori non professionisti, descrive con un tocco di nostalgica memoria, la realtà che ruota attorno alle famose cabine, alla vita che in estate le anima,  e al significato che esse rivestono per i bagnanti fatto di tradizioni e consuetudini.

Caterina Tarantino, l’artista palermitana dei “segnalibri”: arte e romanticismo [INTERVISTA]

segnalibri

Oggi conosciamo meglio Caterina Tarantino, giovane ragazza palermitana con la passione per l’arte e il disegno. Navigando per il web siamo rimasti colpiti dalla magica atmosfera emanata dai suoi “segnalibri”, un po’ per l’idea dell’oggetto in sé, un po’ per l’originale fattura dei disegni realizzati a mano. Caterina, classe 1986, è una “moderna Amelie dall’animo bohémien”, come lei stessa ama definirsi.

La passione per l’arte l’accompagna sin da piccola; fatto questo che la spinge ad intraprendere il liceo artistico e successivamente a conseguire la laurea in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Palermo. “Sono una gran sognatrice – ci confessa Caterina – l’arte e la pittura sono sicuramente validi strumenti che mi aiutano a viaggiare con la mente e a sognare ad occhi aperti. La pittura non è il mio unico hobby: sono una gran cinefila ed inoltre adoro leggere”. Quella del segnalibro è un’idea romantica e di altri tempi; abbiamo così chiesto a Caterina cosa l’abbia spinta verso questo mondo.

segnalibro gatto

Quella dei segnalibri è un’altra passione che mi trascino fin da bambina: leggendo molto, il segnalibro è sempre stato per me un oggetto fondamentale (ebbene sì, non sono una di quelle persone che piega gli angoli delle pagine per tenere il segno, è una cosa che odio!). Un bel giorno, proprio mentre leggevo, mi è venuta un’illuminazione: perché non unire queste mie due passioni, la pittura e la lettura, per creare degli oggetti unici, non stampati in serie, e alla portata di tutti? Così è nata l’idea”.

I soggetti principali ritratti da Caterina, che spesso utilizza la tecnica ardua dell’acquerello, sono fiori e animali ma presto ci assicura tante altre belle novità. Non ci resta che fare un grande in bocca al lupo a Caterina e al suo mondo artistico.

segnalibri realizzati a mano